Ci fanno sognare da quarant’anni e non sono ancora stanchi. Hanno rimesso in piedi lo yiddish e la musica klezmer. Hanno restituito la voce ai poeti che i persecutori volevano mettere a tacere, hanno fatto danzare giovani che rischiavano di perdere ogni contatto, in Europa e nel mondo, con il patrimonio culturale ebraico.
Tornano ora con un nuovo disco che farà epoca. Dodici canzoni memorabili, musica viva che affonda le radici nella vicenda ebraica e nelle speranze di progresso e di giustizia di tutta l’umanità. L’ambizione di tenere viva tutta la memoria di un mondo che continua a reclamare pace e rispetto dei diritti.
Per ascoltare l’intero disco bisognerà attendere ancora qualche settimana, la data d’uscita non è casuale: l’appuntamento è per il Primo maggio. Ma le prime note vibreranno dal vivo già nelle prossime ore a Pankow, l’area settentrionale di Berlino dove tradizione rivoluzionaria e segni di presenza ebraica continuano a intrecciarsi e a riaffiorare. Il tour lascerà poi Berlino per attraversare l’Europa.
Viviamo in tempi davvero difficili da digerire. Tempi di disperazione e di tormento, tempi dove gli ideali sembrano non avere più alcun diritto di cittadinanza. Eppure il titolo dell’album ci dice proprio il contrario: “Siamo stati creati per questi tempi”, e in questi tempi ci riprenderemo ideali e speranze. Guardiamo in faccia la realtà e non lasciamoci scoraggiare.