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SHAKESPEARE AND COMPANY –UN ALBUM MEMORABILE, UNA TOURNEE STORICA
Quarant’anni di Klezmatics. Lo yiddish riparte da Pankow
e l’allodola di ferro leva ancora il suo canto immortale

Ci fanno sognare da quarant’anni e non sono ancora stanchi. Hanno rimesso in piedi lo yiddish e la musica klezmer. Hanno restituito la voce ai poeti che i persecutori volevano mettere a tacere, hanno fatto danzare giovani che rischiavano di perdere ogni contatto, in Europa e nel mondo, con il patrimonio culturale ebraico.
Tornano ora con un nuovo disco che farà epoca. Dodici canzoni memorabili, musica viva che affonda le radici nella vicenda ebraica e nelle speranze di progresso e di giustizia di tutta l’umanità. L’ambizione di tenere viva tutta la memoria di un mondo che continua a reclamare pace e rispetto dei diritti.
Per ascoltare l’intero disco bisognerà attendere ancora qualche settimana, la data d’uscita non è casuale: l’appuntamento è per il Primo maggio. Ma le prime note vibreranno dal vivo già nelle prossime ore a Pankow, l’area settentrionale di Berlino dove tradizione rivoluzionaria e segni di presenza ebraica continuano a intrecciarsi e a riaffiorare. Il tour lascerà poi Berlino per attraversare l’Europa.
Viviamo in tempi davvero difficili da digerire. Tempi di disperazione e di tormento, tempi dove gli ideali sembrano non avere più alcun diritto di cittadinanza. Eppure il titolo dell’album ci dice proprio il contrario: “Siamo stati creati per questi tempi”, e in questi tempi ci riprenderemo ideali e speranze. Guardiamo in faccia la realtà e non lasciamoci scoraggiare.

NUOVI STUDI PER COMPRENDERE LA REALTÀ EBRAICA
Roma, 1524. Torna alla luce la carta di Daniel da Pisa
che segnò la rinascita della vita comunitaria

Roma, 1524. Il dotto Daniel da Pisa deposita il documento dei Capitoli e getta le basi istituzionali per la costituzione di una nuova comunità ebraica.
Questo prezioso documento, che consente di comprendere molti aspetti complessi della vita ebraica nella comunità più antica della Diaspora, analizzato dallo storico dell’ebraismo italiano Attilio Milano che ne scrisse nel 1935 sulla rivista Rassegna Mensile di Israel, poi scomparso, e ora finalmente ritrovato nelle mani di un collezionista parigino, è stato recentemente messo a confronto con una sua versione precedente. La seconda versione del prezioso statuto è stata rinvenuta a Harvard. Studiosi americani, francesi e italiani hanno curato una complessa operazione per confrontare le due versioni. I nuovi studi, affidati a un’equipe di storici composta da Bernard Cooperman, Serena Di Nepi, Anna Esposito e Pierre Savy, non smentiscono la ricerca di Milano, ma offrono nuove conferme e molti spunti di approfondimento.
I risultati di questo lavoro si trovano ora raccolti nel volume “Roma 1524. I Capitoli di Daniel da Pisa e la nascita di una nuova comunità ebraica” edito da Giuntina editore.
Si parlerà di queste testimonianze apparentemente molto lontane nel tempo, in realtà essenziali per capire lo svilupparsi della presenza ebraica in Italia, in un incontro organizzato per questo pomeriggio (giovedì 12 febbraio) al Museo ebraico della Capitale. Con gli autori interverranno il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e gli storici Myriam Silvera e Giacomo Todeschini.